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La curiosità
 
Hotel La Perla, Corvara in Badia, 19-20 Settembre 2009
Si è concluso domenica il giorno più interessante dell'anno, o forse il più interessante degli ultimi anni, proposto dall'albergatore Michil Costa: 24 ore di silenzio dove collaboratori ed ospiti hanno convissuto con inaspettata facilità.

Michil è un imprevedibile orchestratore di fatti insoliti e così significanti.
A questo avrei voluto partecipare, sentite un po':

Tutti Zitti. E' iniziato alle 15 di sabato 19, all'hotel La Perla il giorno del Silenzio. Gli ospiti hanno prenotato trattamenti, hanno ordinato pietanze, scelto vini, hanno giocato, hanno riso e conversato… in assoluto silenzio.
Nonostante le prime complicazioni iniziali - inabitudini - è stato un successo!
Staccati tutti i cellulari, spenti i computer, tolti gli orologi, consegnati bloc notes, gli ospiti si sono adeguati alle regole e alle 19.00 si sono tutti radunati indossando un oggetto bianco (colore simbolo del giorno) per dare inizio al vero show: folletti magici muniti di cesti consegnavano biglietti a caso donando buoni di 5 parole da poter utilizzare, oppure richiedendo di presentarsi ad una certa ora in una determinata stanza dell'hotel perché qualcuno o qualcosa di ignoto l'aspettava. Una ballerina del ventre ha ballato al suono di un muto flautista, Max Castlunger. Un quiz ha accompagnato la cena, facendo vincere ad uno dei tre finalisti una bottiglia di Sassicaia giocatasi a dadi.
Lo sciamano (il batterista Philipp Mersa), si trovava nella stanza 240, sapeva leggere la mano ma non scrivere; ecco nuovamente Max Castlunger che, prima di mezzanotte, ha invitato quaranta  ospiti a suonare strumenti di ogni tipo creando una jam session davvero unica.
Non è mancato il vernissage. Prima di sedersi  a tavola, gli ospiti sono stati intrattenuti da tre artisti - Marco Forni, Walter Moroder e Paolo Tomada - che hanno proposto altrettante performance: in una sala oscurata hanno comunicato attraverso delle statue, un pianoforte, un grande schermo illuminato e dei dadi.
L'ascensore non funzionava. Perché fa troppo rumore. E il telefono dell'hotel non squillava, la segreteria avvisava che oggi nessuno parla. La tv?  Film muti come quelli di Charlie Chaplin oppure di Buster Keaton.
E gli chef come hanno fatto ad organizzare una cena per 140 persone senza parlare? Alexander Egger e Arturo Spicocchi si sono coordinati nel dettaglio fino a quando hanno potuto. La cucina si è trasformata in un apoteosi di profumi e silente pentolame. A tutti è stata consegnata un medaglia: un tappo di champagne bianco.

Esemplare, civile, (anche) rivoluzionario, Michil. (Gian Arturo Rota)

 



 
 
 

 
 
   
 
 
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