Casa Veronelli

Attualità

Apro una bottiglia di Pinot Grigio 1977 di Volpe Pasini e…

settembre 3, 2012 by Gian Arturo Rota in Attualità, Miscellanea with 0 Comments

Mi è capitato, ieri sera, di aprire – senza aspettative, sì la speranza di una sorpresa – una bottiglia di Pinot Grigio dei Colli Orientali del Friuli 1977, dell’azienda agricola Volpe Pasini, di Torreano (Udine).
Capsula e tappo sani, livelli non diminuiti, rovinata in parte l’etichetta. Temperatura di cantina (non ho messo in fresco la bottiglia per paura di alterazioni da shock termico) e ho lasciato ossigenare per una mezzoretta prima di versare nel bicchiere. Ecco le mie impressioni:
colore giallo dorato con ancora visibili riflessi ramati, buona trasparenza, ha perso un po’ in brillantezza perché i 35 anni, capirete!, lo hanno reso leggermente torbido; al naso, ancora bene espressi i sentori di fiori (acacia), ma anche di frutta (io ho avvertito pera e mandorla) con note speziate credo però dipendenti dall’età; in bocca, innanzitutto aveva ancora certa tonicità, immutati struttura e carattere, ha perso solo un po’ di sapidità e quindi un po’ ammorbidito.


E’ indubbio, una sorpresa, e più che bella. Perché il vino, pur modificatosi un po’, ha tenuto l’età.
Sembrava quasi volesse parlare lui stesso, con gentilezza e fermezza insieme (che poi sono caratteristiche del vitigno): “bevimi, ho ancora da dire”.
Vero.
Merito dell’annata (ottimo il 1977, in Friuli) e delle cure del produttore, seppur non quelli erano gli anni in cui i vignaioli, in generale, lavoravano con il preciso proposito dell’invecchiamento (al di là della capacità di resistenza in particolari annate) per i vini bianchi.

Tuttavia, buona lavorazione in vigna, attenta vinificazione e benevolenza – ma ciò ogni anno è un’incognita – della natura, possono generare risultati inattesi. (Gian Arturo Rota)

Tagged , , ,

Related Posts

Leave a reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Iscriviti alla Newsletter

I tuoi dati non saranno ceduti a terzi (Privacy D. Lgs. 196/2003) e potrai cancellare l'iscrizione quando vorrai con un semplice click.

Officina Enoica

Casa Veronelli costituisce la prosecuzione naturale del sito Veronelli, online dal 1997, per mantenere viva la memoria di Luigi Veronelli e raccontare l'immenso patrimonio gastronomico "del paese più bello del mondo".
Rubriche per immagini
  • “Vivere frizzante”
  • Quando i panini sono buoni…
  • Sulla patata di Martinengo
  • “Vieni in Italia con me”. Di Massimo Bottura
  • Guida Vinibuoni d’Italia 2015. Dedicata a Veronelli
  • Guida al vino critico 2015. Di Officina Enoica