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Salone del gusto e Terra Madre

ottobre 18, 2012 by Gian Arturo Rota in Attualità, Eventi with 0 Comments

Do qualche pillola – su www.slowfood.it il programma completo e gli approfondimenti – di ciò che saranno quest’anno il Salone del Gusto e Terra Madre, organizzato da Slow Food in Torino.
Un oceano di proposte, idee, assaggi, possibilità d’incontro, su scala globale. Tanto, persino… Troppo (Gian Arturo Rota)


Il Salone del Gusto e Terra Madre
si presenta come il più importante palco per produttori e artigiani dell’agroalimentare di qualità da tutto il mondo. Oltre 1000 espositori da 100 Paesi animano i tre padiglioni del Lingotto Fiere e l’Oval.

Il Mercato italiano per la prima volta accoglie le comunità di Terra Madre, riconoscibili grazie alle bancarelle verdi.
Tre padiglioni di Lingotto sono dedicati alla diversità gastronomica delle regioni italiane, tutte rappresentate, con circa 200 prodotti dei Presìdi, le comunità di Terra Madre, i migliori micro birrifici e centinaia di espositori storici.

Consolidata l’alleanza tra i cuochi italiani e i Presìdi Slow Food (www.fondazioneslowfood.it) con due appuntamenti.
Nella tradizionale Osteria dell’Alleanza, al primo piano della Galleria visitatori, si alternano alcuni chef dei 300 ristoranti e osterie che sostengono il progetto e si sono impegnati a inserire nel loro menù almeno tre prodotti dei Presìdi della propria regione. Esordisce quest’anno un nuovo progetto legato all’Alleanza: la Piazza della pizza: venti pizzaioli sfornano la migliore pizza napoletana preparata con prodotti dei Presìdi e ingredienti di qualità. Immancabili le Cucine di strada, dal cacciucco livornese alle bombette pugliesi, passando per il ristorante curdo e la piadina romagnola, e l’Enoteca, che, con oltre 1200 etichette delle cantine italiane.
Si arriva all’Oval, dove sono rappresentati i cinque continenti. Centro nevralgico è il grande orto africano di 400mq, dove scoprire le varietà di ortaggi a foglia, le erbe medicinali e le piante per combattere gli insetti nocivi.

Molti i cuochi che si alternano ai fornelli nella Cucina di Terra Madre, in cui degustare specialità asiatiche, mediorientali, africane e oceaniche. Riflettori puntati sull’Australia, che organizza un vero e proprio barbecue con lo chef Timothy Montgomery del ristorante Bacchus di Newcastle e i vini biologici della cantina Macquariedale. L’Asia presenta specialità dal Bhutan al Giappone e ospita chef appartenenti a comunità indigene thailandesi e indiane. E poi l’Africa, con il seffa, couscous dolce algerino, la faraona al pepe selvatico del Madagascar.

Il British Pub offre una selezione delle migliori birre artigianali provenienti da Scozia, Inghilterra, Cornovaglia e Yorkshire. La Polonia alterna rinomati cuochi locali che preparano ricette nazionali come i famosi gnocchi pierogi e la minestra di farina di segale e carne, detta zurek.

Una pausa espresso internazionale è offerta dal bar della Casa della Biodiversità, lo spazio dedicato all’approfondimento e alla presentazione dei nuovi progetti gestito dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus. Africa e America Latina, grazie ai caffè dei Presìdi: quello selvatico della foresta di Harenna, in Etiopia, il guatemalteco delle terre alte di Huehuetenango, il caffè della montagna Camapara in Honduras e la varietà robusta dell’Uganda.

Torna l’Honey Bar, dove un centinaio di apicoltori provenienti da tutto il mondo si riuniscono per addolcire i palati dei visitatori con degustazioni e attività di analisi sensoriale. Non mancano incontri e dibattiti per scoprire il mondo del miele e delle api, cartina di tornasole della nostra biodiversità. Presenti anche i cacciatori di miele dei monsoni provenienti dall’India meridionale, che per raccogliere questo miele selvatico devono arrampicarsi sulle alte cenge dei dirupi montani dove le api costruiscono i favi, calandosi poi dall’alto su lunghe scale di corda fabbricate con la corteccia degli alberi.

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