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Storione in tavola a Burana di Bondeno

agosto 11, 2012 by Gian Arturo Rota in Attualità, Eventi with 0 Comments

Ricevo e – anche perchè lo storione mi piace molto – pubblico volentieri la notizia della sagra sul pregiato pesce in Burana di Bondeno. (Gian Arturo Rota)

A Burana, piccola frazione di Bondeno, sulle rive del Po Ferrarese, non c’è terremoto che tenga.
E non c’è nulla, in effetti, che possa spegnere l’entusiasmo, la volontà e la passione di chi, chef per l’occasione, realizza da oltre trent’anni la Sagra dello Storione e del pesce di mare.
Questo è il terzo e ultimo week-end, con conclusione il giorno di Ferragosto.

Signore del Po, lo storione è una meravigliosa creatura, dal fascino “mitologico” per la sua capacità di donare perle preziose e rare, quali sono le sue gustosissime uova. Può vivere sino a cento anni e pesare 400 kg, per una lunghezza di sei metri. Pesce dalle elevate doti salutari, ha carne morbida, con il 18% di proteine e basso contenuto di grassi.  

A Burana, dove si trova il Museo della civiltà e della tradizione gastronomica che per l’occasione potrà essere visitato, ci sarà una squadra di amici, per l’occasione cuochi e cuoche provetti, che si cimenteranno nella realizzazione di:
antipasto di storione in agrodolce con mandorle, pinoli, mele fritte e cipolla; gnocchetti di patate allo storione affumicato; cappellacci ripieni di zucca conditi con storione affumicato (foto), storione in umido alla ferrarese (antica ricetta rivisitata),


La tradizione che lega Bondeno, che sorge proprio sul Po, allo storione è lontana negli anni.

Gli storioni si potevano trovare lungo le coste adriatiche, nel Po, in molti fiumi del nord Italia, ma anche sul versante del Tirreno molti pesci venivano catturati quando risalivano l’Arno, il Tevere ed il Volturno.
Attualmente il crescente degrado dei fiumi, dei laghi e di molte zone costiere e la pesca indiscriminata hanno danneggiato talmente questa specie da essere minacciata d’estinzione.

Gli stand saranno aperti dalle 19 e solo il giorno di Ferragosto sarà possibile mangiare a pranzo dalle ore 12.
Chi volesse conoscere un po’ più da vicino il territorio, nonostante il disastro provocato dal terremoto consenta solo di avvicinarsi a pochi metri dalle strutture, può fare una passeggiata nel centro della frazione di Burana oppure raggiungere il comune di Bondeno per scorgere la pinacoteca Galileo Cattabriga e la Chiesa Arcipretale dedicata alla Natività di Maria Vergine, costruita nel 1114 per donazione di Matilde di Canossa. Ci sono poi la Rocca Possente a stella, il Duomo di Bondeno e il Campanile di Madilte di Canossa. Non molto distante, la splendida Ferarra.

Info
3408505381

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