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Una settimana a New York 1

febbraio 24, 2012 by Gian Arturo Rota in Attualità, Miscellanea with 0 Comments


Vero che il sito si vuole occupare di “cose” italiane.
Tuttavia, può capitare di vivere esperienze fuori Italia e… perché non raccontarle?

Ho trascorso una settimana a New York e ho dedicato parte delle mie ore libere alla visita, in qualche caso programmata in qualche altro accidentale, di luoghi con specialità americane (mercati, drogherie, negozi, conosciuti o meno), in Manhattan.
Segnalo qui i nominativi. Costituiscono però solo esempi (le mie esperienze migliori) di quell’oceano di suggestioni – valide e meno valide – che la Grande Mela può offrire a chi la vive anche per cercare (buon) cibo.

Dean & Deluca, drogheria al 560 di West Broadway/Prince Street (l’altro negozio, al 1150 di Madison Avenue/85ma strada): un lungo, largo e luminoso corridoio, il fresco ai lati, il confezionato al centro, ogni sezione presidiata da uno o più addetti. Ho acquistato:
noccioline e arachidi, salate e tostate (buone come nelle aspettative), l’ottima frutta secca (albicocche, ananas, mango) della California, erbe secche miste per insaporire la carne (forse un po’ aggressive), i croccanti biscotti (signori biscotti) alla nocciola del mastro panettiere e barista Aldo Maiorana, i cookies, biscottini da te di Kansas City al lime e al cocco (burrosi, ma uno tira l’altro) prodotti da Best Regards, i filetti di tonno di San Diego (apprezzabili per morbidezza e friabilità, ma non di così significativo sapore), gli “esplosivi” cetrioli sott’aceto della Brooklyn Brine; last but… il süss (della fabbrica artigianale Süsssweets nello New Hampshire), grande caramella mou a forma di cilindro: alla vaniglia e, per me meglio da che smorza un po’ la stucchevolezza, al sale marino.

All’80 di Spreeng Street, sempre sulla Broadway, la panetteria Balthazar, all’interno dell’omonimo ed elegante ristorante (francese); ho assaggiato una baguette e una focaccia ai mirtilli di quelle che – per fragranza, masticabilità e gusto – a lungo si memorano.

In Park Avenue al due, tra la 32ma e la 33ma strada, poco distante dalla stazione centrale, il Crumbs Bake Shop, pasticceria specializzata in deliziose tortine al forno da colazione (ne ho contate una quarantina, variamente farcite, e scelte due: alla crema di limone e al cioccolato bianco, piaciute; il cappuccino abbinato… sorvoliamo) servite in contenitori di carta comodi per l’asporto. Il loro claim: “Come quelle della mamma.”

In Union Square, il Green Market, da farci un salto anche solo per folclore, in mezzo a un’eruzione di colori e gradevoli vis à vis con persone anche pittoresche: frutta, verdura, erbe, formaggi, fiori… un’opportunità d’acquisto diretto dagli agricoltori e la garanzia di freschezza e salubrità, in una New York così disordinata e frettolosa quanto ad alimentazione.
A proposito di mercati, ancora più a sud, zona Greenwich Village, il Gansevor Market (al cui interno il mercato delle carni, un tempo solo delle carni e più vasto dell’attuale), in cui vedere all’opera i macellai, chi con l’agnello, chi con il vitello, chi con il manzo, chi con il maiale.

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