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Attualità

Vicenza e la magnifica confraternita ristoratori de.co.


Alcuni giorni fa è stata annunciata, con certa enfasi, la nascita della Magnifica Confraternita Ristoratori De.Co., di Vicenza. Che ha tra l’altro, un prestigioso amico e “testimonial”: Carlo Cracco (di nascita vicentino).

Anzitutto, cosa sono le De.Co.: l’acronimo sta per Denominazioni Comunali, idea di Luigi Veronelli, nata nel 1998.
Si tratta di una semplice certificazione d’origine, attribuibile con delibera dal sindaco di un comune e dalla sua giunta, ai prodotti gastronomici (naturali e/o manufatti) del proprio territorio, per la salvaguardia della loro provenienza.
Idea che non ha avuto – e continua a non avere – facile adozione, nonostante la legittimità giuridica, per “ostruzioni” o politiche o figlie di malintesi in cattiva fede.
Ad oggi, 450 circa, sugli 8000 e passa comuni italiani.

Vicenza è tra le terre più ricettive e propositive, tanto che vari sono i comuni a fregiarsi della denominazione, anche grazie all’encomiabile azione di collegamento svolta, tramite il consorzio Vicenza E’, dalla Provincia.
Ma quella confraternita… ho scritto a Vladimiro Riva, direttore di quel consorzio:

Paladina, 14 marzo 2012

Caro Vladimiro,

ho atteso qualche giorno a scriverti per voler meditare più a lungo.
Tuttavia, la mia reazione iniziale non sembrerebbe variata.

Ho ricevuto, via Facebook, un post piuttosto entusiasta sulla nascita della Confraternita dei Ristoratori De.Co.
Entusiasmo non per me, semmai preoccupazione. Sicuro che tale confraternita non sia una “discesa nel folklore”?
Nulla contro le confraternite in sé, sia chiaro, ma le De.Co. – idea tutt’altro che compiuta – hanno necessità di azioni, fossero anche popolari, che si calino nella realtà dei problemi.
Perdonami l’instinto e la franchezza.
Un saluto caro
Arturo

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4 Comments

  1. Vladimiro Rivamar 19, 2012 at 12:25Reply

    Caro Arturo,

    ricevuta la tua mail l’ho subito girata all’amico Roberto Astuti, titolare del ristorante (e hotel) Alla Corte di Bassano del Grappa, presidente della Confraternita e autorevole rappresentante dei ristoratori artigiani vicentini, che ci legge in copia, il quale fa parte del Tavolo di coordinamento delle De.Co. vicentine, che abbiamo contribuito a costituire.

    Mi auguro che ti faccia avere statuto, regolamento e attività della Confraternita, che unisce ristoratori impegnati a utilizzare e promuovere prodotti a denominazione comunale.

    Un abbraccio.

    Vladimiro

  2. Roberto Astunimar 19, 2012 at 15:54Reply

    Caro Arturo, sono Roberto Astuni, ristoratore bassanese (Bassano del Grappa) presidente della Magnifica Confraternita dei ristoratori De.Co.. Innanzitutto devo ringraziarla per lo “spazio” che ci ha dedicato. Devo però subito partire garantendole che gli scopi della Confraternita sono tutt’altro che folkloristici, anzi! Volutamente non abbiamo stemmi araldici nè mantelle alabardate o orpelli vari in uso a diverse Confraternite.
    Già leggendo lo statuto si evince che la serietà del progetto è ragguardevole. Leggendo con attenzione anche il regolamento si ha la prova che la MAGNIFICA CONFRATERNITA DEI RISTORATORI DE.CO. è l’anello di congiunzione che forse mancava a tenere in piedi tutta la catena. Teniamo presente che proprio grazie ai Ristoratori i prodotti De.Co. hanno la possibilità di emergere e che grazie ai Ristoratori questi prodotti si mantengono ancora in vita. Il progetto della “Confraternita” è molto più ampio che una semplice organizzazione di ristoratori che assieme promuovono alcuni prodotti, il progetto vuole promuovere il territorio in tutte le sue forme cercando forti aggregazioni per un turismo a 360° e finalmente un turismo fortemente territoriale dove tutto deve ricordare le nostre terre (naturalmente partendo dai prodotti enogastronomici). Stiamo studiando anche un progetto editoriale (primo in Italia) per parlare di cucina, di prodotti, di stagionalità, di benessere dall’alimentazione ecc.. Abbiamo persino messo in piedi un sistema di logistica per la consegna dei prodotti De.Co. in tutti i ristoranti della provincia (altro annoso problema). In quanto alle azioni, mi sembra che la provincia di Vicenza faccia da padrona visto quanto ha fatto fin’ora. Da quando siedo al TAVOLO DI COORDINAMENTO DEI PRODOTTI DE.CO. devo dire che ho imparato diverse cose, una fra tutte la passione e la voglia di dare veramente voce al progetto DE.CO. Abbiamo molti ostacoli sicuramente ma sono convinto che, grazie proprio alla Confraternita, riusciremo a scardinare certi pregiudizi di natura, fin’ora, solo politica.
    Tenga anche presente che siamo appena nati, ci ha “battezzati” il grande Carlo Cracco (altro cultore dei prodotti De.Co.) a VIcenza il 23 gennaio scorso pertanto avremo bisogno anche di un buon padre (o più padri) che ci dia consigli per crescere bene, e rafforzarci sempre più. Chiunque volesse “adottarci”, siamo a completa disposizione se la finalità è condivisa. Grazie ancora e gradisca, con l’occasione, i miei migliori saluti, tutti bassanesi!

  3. arturomar 19, 2012 at 17:01ReplyAuthor

    Caro Vladimiro, caro Roberto,

    grazie per le risposte, ben circostanziate.
    Bene, benissimo, via sia tale voglia d’impegno e che la confraternita si proponga di essere “l’anello di congiunzione che forse mancava a tenere in piedi tutta la catena”, e con l’entusiamo che si legge tra le righe.
    Leggerò statuto e regolamento per rendermi conto ancora meglio.
    Nulla, come la serietà, è base necessaria per rendere un progetto credibile.

    Vero che i ristoratori sono il veicolo primo di conoscenza e proposta, altrettanto vero che necessitano di una “legittimità” politica, ove per politica intendo il sostegno pieno non solo, sebbene prioritario, degli amministratori, ma della collettività tutta, perchè non cali mai l’attenzione per i valori di storia, tradizione e cultura che ogni singolo comune può rivendicare.
    Proprio come è nelle vostre dichiarazioni e speranze.

    Io sono a disposizione.
    Anche a voi i miei migliori saluti

  4. arturomar 20, 2012 at 12:23ReplyAuthor

    Letto statuto e regolamento.
    Lieto dei propositi seri e severi.
    Ora… buon lavoro!

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