Il Progetto
Casa Veronelli costituisce la prosecuzione, naturale, del sito Veronelli, on line dal 1997 ad affiancare l’attività di Luigi Veronelli e di Veronelli Editore.
Con la scomparsa di Veronelli e la chiusura della casa editrice, il ripensamento sul futuro ha generato un sito del tutto nuovo – nella struttura, nella grafica e nelle fruibilità – in linea con il mutamento dei tempi, dei gusti estetici, delle funzionalità di navigazione e consultazione.
Immutati di contro, lo “spirito” e i propositi, che si esprimono in tre direzioni:
- mantenere quanto più viva la memoria di Veronelli, che ha cominciato il suo lavoro di cronista nel 1956, sia attingendo al suo immenso archivio (gli scritti suoi e le testimonianze su di lui) sia registrando le iniziative che hanno luogo in nome suo o che si ispirano a lui e alla forte spinta culturale, etica e sociale della sua Opera;
- raccontare l’immenso patrimonio gastronomico “del paese più bello del mondo”.
In tre sostanziali modalità:
a, la serie di rubriche – il ristorante, l’albergo, l’artigiano, il libro, ecc. – con cui mettere in risalto, attraverso il racconto delle persone protagoniste, le espressioni autentiche di quel patrimonio;
b, l’utilizzo del grande bacino di contenuti di cui dispone la casa editrice;
c, uno sguardo sull’attualità, informazione su fatti e/o eventi di maggior interesse e curiosità (non necessariamente di maggior fama). - rivendicare, nella scia del pensiero veronelliano, il primato della civiltà contadino-artigianale e dei valori della Terra, quale risposta concreta per la giusta conoscenza delle eccezionali possibilità dell’agricoltura e della gastronomia italiane, al di fuori di ogni ingenua retorica delle buone intenzioni.
Un sito/blog che si aggiornerà e aggiornerà senza soluzione di continuità, nei contenuti e nei servizi.
Nella volontà anche d’interazione con chi desidera confrontarsi, esprimere opinioni, suggerire le eccellenze della propria esperienza.
Tutto ciò, sotto l’egida di Gian Arturo Rota, il collaboratore più stretto e “longevo” di Veronelli.






























