Casa Veronelli

Luigi Veronelli

Gli articoli numero uno: Sorrisi & Canzoni TV

Con Sorrisi & Canzoni TV, settimanale, Veronelli ha collaborato dal 1983 al 1988.
Titolo della rubrica: Pan’e Vino, di cui è riprodotto un ampio estratto.


Mangiamo almeno due volte al giorno. Farlo bene, con intelligenza, anzichè male, ci costa nulla.
In più: ne guadagnamo l’allegria e la salute; ed anche la linea. Proprio così: chi mangia “bene”, mangia “meno”; non ingurgita, infatti, tutto quanto gli viene servito; deve, anzi, dedicare attenzione, e quindi tempo, al suo cibo e al suo vino, per capirli.

Ti faccio l’esempio dell’insalata che – qualsiasi sia: lattuga, indivia, romana, cicoria, scarola, crescione eccetera – si condisce, di norma, con olio d’oliva, limone o aceto di vino, sale e (se piace) pepe.
La puoi fare “come viene viene”: la bagni con olio, ci spremi sopra il limone o versi l’aceto, aggiungi il sale e il pepe, e mescoli. Mangerai la tua insalata, quasi certo, malcondita e non ne trarrai alcun’altra soddisfazione se non quella dell’appetito.

Vedi invece come faccio io: metto il poco sale in una tazza, verso l’aceto di vino rosso (o il succo di limone che ho già premuto e “pulito”) e lavoro, con i rebbi di una forchetta, sino a che il sale non si sia sciolto; aggiungo l’olio e un pizzico di pepe macinato al momento; sempre con la forchetta, li “emulsiono”.
Ne ottengo una salsetta ben omogenea ed amalgamata; solo ora la verso sull’insalata e mescolo con ogni cura.

Che ho speso in più, se non un poco di tempo?
Di contro ogni foglia è condita come Dio comanda e si concede al meglio.
Pongo anche attenzione alla qualità e alla quantità degli ingredienti.
Di larga massima io consiglio quattro parti di buon olio d’oliva ed una di succo di limone; tre parti d’olio ed una di aceto di vino rosso, pronto ad aumentare o diminuire l’aceto secondo la sua “forza”.

Mi piace infine ricordare il detto spagnolo:

“Un filosofo versi l’olio, un avaro l’aceto, un prudente il sale, una ballerina di sequedilla il pepe”…

Avere scritto d’insalate mi mette, quanto al vino, in non piccola difficoltà.
Ahinoi: con i cibi conditi con le salsette all’agro nessun vino è consigliabile. Intendimi con giudizio: le caratteristiche organolettiche di nessun vino sono esaltate, sono messe in rilievo dal loro accostamento; anzi, certo il loro fondo acidulo è nocivo; poco o tanto al vino fa danno.
Non ti consiglio di vere acqua, bensì di scegliere un vino di quelli detti “nostralino”, senza corpo, ma caslingo e simpatico, che voglia essere bevuto fresco, rosso o bianco, 14-15° C, per ingannarci e correr via senza troppo farsi notare…

 

 

Tagged , , , , , , , , , , , , , , ,

Related Posts

Leave a reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Iscriviti alla Newsletter

I tuoi dati non saranno ceduti a terzi (Privacy D. Lgs. 196/2003) e potrai cancellare l'iscrizione quando vorrai con un semplice click.

Officina Enoica

Casa Veronelli costituisce la prosecuzione naturale del sito Veronelli, online dal 1997, per mantenere viva la memoria di Luigi Veronelli e raccontare l'immenso patrimonio gastronomico "del paese più bello del mondo".
Rubriche per immagini
  • “Vivere frizzante”
  • Quando i panini sono buoni…
  • Sulla patata di Martinengo
  • “Vieni in Italia con me”. Di Massimo Bottura
  • Guida Vinibuoni d’Italia 2015. Dedicata a Veronelli
  • Guida al vino critico 2015. Di Officina Enoica