Casa Veronelli

Luigi Veronelli

La musica l’ho sempre amata

Ci penso sempre più sovente perché – sempre più sovente – l’ascolto.
Tra le mie doti naturali non c’è la musicalità, intesa come capienza e attitudine fisiologiche ed intrinseche.
Bambino, ricordo con vergogna i tentativi corali sia in chiesa, sia sui prati montani.
Abbassavo la voce così che gli altri non avvertissero ero stonato, quasi come Natalia Ginzburg:
Non so cantare e sono stonatissima; canto tuttavia qualche volta, pianissimo, quando son sola”.

La musica l’ho sempre amata, anche se non la sapevo ripetere.
Qualsiasi tipo di musica, dalla più antica all’ultimo jazz, se suonati bene…
Oggi, pressoché cieco, sarei in grado di sentire ed anche “vedere” – in esaltante, perché continuo, cambiamento con i costumi umani – le musiche più lontane nel mondo, le meno intese e conosciute.

Tagged , , , , ,

Related Posts

Leave a reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Iscriviti alla Newsletter

I tuoi dati non saranno ceduti a terzi (Privacy D. Lgs. 196/2003) e potrai cancellare l'iscrizione quando vorrai con un semplice click.

Officina Enoica

Casa Veronelli costituisce la prosecuzione naturale del sito Veronelli, online dal 1997, per mantenere viva la memoria di Luigi Veronelli e raccontare l'immenso patrimonio gastronomico "del paese più bello del mondo".
Rubriche per immagini
  • “Vivere frizzante”
  • Quando i panini sono buoni…
  • Sulla patata di Martinengo
  • “Vieni in Italia con me”. Di Massimo Bottura
  • Guida Vinibuoni d’Italia 2015. Dedicata a Veronelli
  • Guida al vino critico 2015. Di Officina Enoica