Casa Veronelli

Luigi Veronelli

L’anarchico del vino, l’amante della terra


È morto Luigi Veronelli, Gino per chi lo conosceva o fingeva di conoscerlo quando poteva servigli.
Ne ho visti tanti, soprattutto tra quelli che oggi ne tessono le lodi post mortem.
No, io non l’ho mai conosciuto Luigi Veronelli, ma l’ho bevuto, questo sì.
Ho bevuto i vini che amava e il modo tutto suo di raccontarli. L’ho anche sfiorato, diverse volte, una pure ci hanno presentati e abbiamo scambiato quattro parole, ma conosciuto no.
Avrei voluto, eccome, perché rappresentava un modo di amare e raccontare il vino e la terra e i buoni sapori che nei salotti enogastronomici trova sempre un ascolto distratto.
Sono cresciuto nel leggere Veronelli e nell’intravvedere al di là delle parole uno sguardo rivolto alle colline, alle uve, agli uomini e alle donne delle campagne.
Poi, negli ultimi anni questo suo riappropriarsi dell’anarchia di sempre, della voglia di dare al vino un valore anche sociale e politico.
Da grande sognatore, col naso ben piantato nel bicchiere. A sostenere cocciuto e caparbio che “è meglio il peggior vino contadino del miglior vino dell’industria”.
Beh, a me piaceva il suo modo di narrare i sapori, i profumi e le persone.
Unico, tra tutti quelli che scrivono di vino.

Michele Marziani, giornalista

Tagged , , , , , , , , , , , ,

Related Posts

Leave a reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Iscriviti alla Newsletter

I tuoi dati non saranno ceduti a terzi (Privacy D. Lgs. 196/2003) e potrai cancellare l'iscrizione quando vorrai con un semplice click.

Officina Enoica

Casa Veronelli costituisce la prosecuzione naturale del sito Veronelli, online dal 1997, per mantenere viva la memoria di Luigi Veronelli e raccontare l'immenso patrimonio gastronomico "del paese più bello del mondo".
Rubriche per immagini
  • “Vivere frizzante”
  • Quando i panini sono buoni…
  • Sulla patata di Martinengo
  • “Vieni in Italia con me”. Di Massimo Bottura
  • Guida Vinibuoni d’Italia 2015. Dedicata a Veronelli
  • Guida al vino critico 2015. Di Officina Enoica