Casa Veronelli

Luigi Veronelli

Pandoro e panettone. Quale dei due il più buono?

I dolci hanno il pregio e il difetto, allo stesso tempo, dell’ inesorabile marca dello zucchero, proprio per ciò si fa meno ampia e più rigorosa la possibilità della scelta.

Il pandoro e il panettone. Sono milanese e portato a credere più antico e “pussee bon” (la u è stretta stretta,  le due e vanno lette è e bon va detto bùn) il panettone.
Va da sè, sbaglio. Il più buono è in stretta dipendenza del pasticcere che lo ha preparato.

Il panettone è a base di pasta lievitata e soffice, ricco di uva e burro, con uvetta, cedro e scorza d’arancia canditi (il miglior panettone lo faceva, primi del ‘900 – va da sè, in Milano – Luigi Veronelli, ma sì, mio nonno che aveva il Prestinn della Rosa nella omonima piazza, oggi Pio XI, accanto alla Biblioteca Ambrosiana).
Anche il pandoro è a base di pasta lievitata e soffice, e ricco di uova e burro, senza alcun candito.
Assai originale la forma conica a otto punte.

Sia il panettone sia il pandoro esigono il più fascinoso – e tradito – dei vini, il Moscato d’Asti.
Ha da avere colore giallo paglierino dorato, intenso e brillante, profumo delizioso e lungo, con fitte note muschiate per l’assommarsi armonico di aromi di sottobosco e frutta matura, e sapore dolce con molto equilibrio, franco e delicato, con una buona nota acidula che sostenga e ravvivi i sentori di mela e pesca.

Tagged , , , , ,

Related Posts

Leave a reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Iscriviti alla Newsletter

I tuoi dati non saranno ceduti a terzi (Privacy D. Lgs. 196/2003) e potrai cancellare l'iscrizione quando vorrai con un semplice click.

Officina Enoica

Casa Veronelli costituisce la prosecuzione naturale del sito Veronelli, online dal 1997, per mantenere viva la memoria di Luigi Veronelli e raccontare l'immenso patrimonio gastronomico "del paese più bello del mondo".
Rubriche per immagini
  • “Vivere frizzante”
  • Quando i panini sono buoni…
  • Sulla patata di Martinengo
  • “Vieni in Italia con me”. Di Massimo Bottura
  • Guida Vinibuoni d’Italia 2015. Dedicata a Veronelli
  • Guida al vino critico 2015. Di Officina Enoica