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Rubriche

Cibo e sesso nella letteratura francese del ’700

aprile 13, 2012 by Gian Arturo Rota in Il Libro, Rubriche with 0 Comments

 

Sono certo che Veronelli si sarebbe goduto come non mai questo libro di Serge Safran.
Lui che ha letto (e tanto amato) gli autori, licenziosi e no, del Settecento, francesi in primis, e la letteratura erotica in genere; lui che ha pubblicato De Sade (Storie, storielle e raccontini); lui che ha sempre rivendicato il diritto alla gioia e combattuto anche contro la demonizzazione del piacere; lui che ha scritto un Breviario libertino (Le edizioni di Monte Vertine, 1984); lui che di sé ha detto: uomo dato alla gola, e a tutti i piaceri sensuali e mondani.
Non poche, mi vien da dire, le affinità tra i due.

L’amore goloso è un percorso nella letteratura francese del tempo, alla ricerca dei testi esaltanti le connessioni tra cibo e sesso (o viceversa) e degli autori che più sono stati capaci di dirci, anche con ferocia e sperimentando loro stessi (ciascuno con le proprie “derive”), che l’uomo realizza la propria gioia nel soddisfacimento dei piaceri, istintivi o indotti, di gola e di carne. Piaceri da vivere e (de)scrivere con giocosità e malizia piene, ambiguità ed esplicitazione ad un tempo, fuori dal giogo delle convenzioni e/o costrizioni imposte.
Una letteratura dove la libertà di dire afferra alla vita la realtà, dove il vissuto prevale sulla morale, sull’ipocrisia e sull’orrenda noia di vivere“, precisa Safran nella “paradigmatica” introduzione.

Si tratta di un viaggio “organizzato”, ovvero suddiviso da capitoli che costituiscono la premessa dell’assunto: le virtù afrodisiache degli alimenti, per cui… dalla tavola al letto.
Nell’ordine: cioccolato, ostriche, caffè, tabacco, Champagne, Venere e bacco, i vini, i liquori. Con due chiose sui generis: le ebbrezze e nutrirsi d’amore.
Da divertirsi.


Serge Safran

L’amore goloso. Libertinaggio gastronomico nel XVIII secolo
Le Lettere, 18€
www.lettere.it

 

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