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Dal Piemonte due bontà: nocciolini di Chivasso e pesche limonine sciroppate

marzo 30, 2013 by Gian Arturo Rota in L'Artigiano, Rubriche with 0 Comments

nocciolini

Assaggiati, durante la festa dei comuni a De.Co., in Vignale Monferrato, i nocciolini di Chivasso (che conoscevo di nome) e le pesche (limonine) sciroppate.

I nocciolini sono dolcetti a mo’ di piccoli bottoni, ottenuti da nocciole di Piemonte tostate, macinate e poi mischiate con zucchero e albume.
Una macchina dotata di specifico serbatoio trasforma l’impasto, posizionato sulle lastre di cottura, nella caratteristica, minuscola forma; poi si mette in forno e… una delizia.
Una sorta di amaretto, ma senza aggiunta d’aromi (buccia di limone piuttosto che vanillina), quindi la nocciola si esprime appieno, resa più intrigante dalla tostatura.
Originale la confezione sul foglio di carta arrotolato e incelofanato; quando aperta, il foglio si distende con la sua parata di bottoncini, ragione in più per spizzicare come si fa con le ciliegie: non ci si ferma più.
Li produce la pasticceria Bonfante, aperta in Chivasso nel 1922, in via Torino 29, tel. 011/9102157 (www.nocciolini-bonfante.it), oggi portata avanti da Franco e mamma. Bello l’interno in stile Liberty.

Le pesche, le coltiva l’azienda agricola La Colombina, frazione Variglie, Valle Orfane 111, Asti (www.lacolombina.it), tel. 0141 208316; le prepara e confeziona l’azienda agricola Iraldi, via Umberto I° 54, Mombercelli (Asti), tel. 0141955400.
Mi son piaciute un sacco, mangiate in un fulmine.
Sono della famiglia Limonino, di polpa gialla, che proprio nella frazione Variglie danno il meglio.
Il nome lo prendono dalla forma, simile al limone, non per profumo o sapore a ricordo d’agrume.
Profumo e sapore più delicati rispetto ad altre varietà, ma avvertibile la concentrazione di dolcezza e succosità (presente certo, il tratto acidulo comune al frutto); forse per ciò ben si adattano a conserva con sciroppo.

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