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Ci salveranno gli chef. Un libro utile

luglio 11, 2014 by Gian Arturo Rota in Il Libro, Rubriche with 0 Comments

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L’ipotesi degli autori è suggestiva, gli chef quali protagonisti della crescita del sistema agroalimentare italiano.
Quelli seri – e non mi riferisco solo ai più conosciuti – si, a mio avviso.
E, tra i più conosciuti e quindi più cercati, solo quelli che non si prestano all’ambiguità delle operazioni da star system, che producono solo, sempre a mio avviso, rovesciamento di significato sui valori del fare cucina, quindi contraddizione al fine stesso del loro mestiere.

Mi è piaciuta la riflessione compiuta da Denis Pantini, economista, e Alessandra Moneti, giornalista, sul forte appeal del Made in Italy nel mondo e sul ruolo degli chef e dei distributori nel valorizzare il patrimonio di cibi e vini.
E il loro soffermarsi anche su punti critici. Ad esempio, l’immagine non proprio corretta e nitida della cucina italiana all’estero, quando questa si fonda su materie prime non autenticamente italiane, se non italiane per nulla; oppure, la “mobilità” dei nostri cuochi, “sempre più con la valigia in mano e in vetrina nelle cucine a vista, per poi essere attivi comunicatori in Tv e nei social network“.

C’è un boom di iscrizioni all’Alberghiero e alle scuole di cucina per inseguire le carriere di successo degli chef – televisione docet, sempre potentissima, anche ad alimentari facili illusioni – e al contempo la caduta in ombra del mestiere di cameriere, maitre, banconista
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uesto sì che è un problema serio, figure professionali come quelle della sala, svilite – sul piano professionale, sindacale, della gratificazione – da un sistema sempre più violento nel privilegiare le tendenze, nel creare mostri e non professionisti specialisti. Ma i venti devono cambiare, se è vero che i ristoranti sono i luoghi primi di divulgazione, conoscenza, esperienza sul cibo e sul vino.

L’obiettivo dell’internazionalizzazione dei nostri operatori è monitorato dagli autori con dei focus sul ruolo degli oriundi, sulle piazze più promettenti per l’export, sul boom dei negozi monomarca, sulle nuove strategie per la promozione della cultura alimentare e la formazione, frutto anche del dialogo apertosi, per la prima volta, tra chef e istituzioni.
Dialogo che necessita tuttavia di maggiore precisione e chiarezza, anche rispetto al tema del piacere, valenza per cui cibo e vino – in epoca di esasperato salutismo – continuano a soffrire.

Tra i documenti inediti, la ricerca Nomisma sull’incidenza sui consumi della moda della cucina in televisione e su internet. Insieme ai dati sul turismo esclusivamente legato ai giacimenti enogastronomici della destinazione Italia. Un libro senza ricette di cucina, ma con tante ricette per sancire una più stretta alleanza tra cucina e produzione agroalimentare.

Un libro ricco di stimoli. Non ve ne sono molti in circolazione.
Gian Arturo Rota


Ci salveranno gli chef

Di Alessandra Moneti e Denis Pantini
Agra editrice, Roma, 15€
www.agraeditrice.com

 

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